ATTENZIONE: questa non è una versione ufficiale.
Tieni presente che ci potrebbero essere errori dovuti soprattutto
alla trascrizione
settembre 1998
Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto
(Lc 16, 10).
Hai mai sentito nel tuo cuore il desiderio di
compiere grandi azioni? Penso di sì.
Hai mai avvertito un'attrattiva verso persone che
hanno saputo emergere dalla normalità perché hanno
compiuto opere di rilievo, nobili, degne di ammirazione,
come gli eroi o i grandi testimoni del Vangelo? Credo di
sì.
È un'aspirazione comune all'uomo e alla donna perché
il destino loro è grande.
Purtroppo però il più delle volte si è incapaci di
realizzarlo, perché non si trova la via per poter essere
all'altezza nei momenti particolarmente impegnativi e
difficili della vita.
Se non ti dispiace, ti suggerisco un modo.
Senti Gesù: Chi è fedele nel poco, è fedele anche
nel molto
Queste parole esistevano prima di Cristo ed erano
probabilmente un proverbio. Gesù le ha assunte nel suo
insegnamento, dando loro un'importanza nuova.
Le troviamo nel Vangelo di Luca, in un brano in cui
Gesù parla del denaro. Hanno quindi anzitutto significato
sul piano dell'amministrazione, ma si possono applicare
alle molteplici situazioni della vita. Gesù sottolinea con
esse che l'essere fedeli nelle piccole cose è un test
efficace per sapere che si sarà altrettanto fedeli nelle
cose grandi.
Inoltre se Gesù richiede la fedeltà nel poco vuol
dire che niente è piccolo di ciò che la vita domanda.
Niente è piccolo di ciò che si fa per compiere la sua
volontà. Niente è piccolo di quello che si fa per amore.
Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto
Quante piccole cose nelle tue giornate! C'è la tavola
da sparecchiare, quella risposta da dare, quel lavoro
noioso e sempre uguale da compiere, quella macchina da
guidare, quello studio da terminare, quel pasto da
preparare, quell'attività da organizzare, quello strumento
da suonare, quell'indumento da riporre, quella carta da
raccogliere, quel sorriso da offrire, quell'articolo da
scrivere, quell'avvenimento lieto da condividere.
Come devi compiere queste piccole azioni?
Non lasciandoti mai prendere dalla fretta. Compiendo
tutto con perfezione. Essendo proiettato con tutto il tuo
essere in quella cosa da fare.
La fedeltà nelle piccole cose si identifica col
vivere bene il momento presente della vita.
Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto
Il molto? Sì, gli avvenimenti inconsueti della vita:
un grave incidente, una calamità naturale che ti tocca, la
morte d'una persona cara, un successo che può darti alla
testa, un'eredità impensata, un grosso dispiacere che non
immaginavi, una responsabilità che ti piomba addosso... E,
in certe nazioni, tutti gli imprevisti della guerra. Come
il caso di quel giovane libanese ventunenne. Il suo nome è
Fuad. Aveva imparato a vivere bene nell'amore, le
circostanze comuni della vita, le piccole cose.
Ritornato, dopo un convegno a Roma, nel Libano, dove
ancora infuriava la guerra civile, viene fermato da alcuni
uomini armati a tre chilometri dall'aeroporto sulla strada
per Beirut. Il momento è difficile. Sulla carta di
identità gli uomini leggono: cristiano-maronita. «Sì, sono
cristiano-maronita - ammette Fuad - e sto tornando a
casa». «Tu vieni con noi» gli rispondono. Interrogatorio.
Alla fine: «Tu sai quello che ti aspetta?» Il ragazzo
capisce che per lui è tutto finito.
Uno dei miliziani lo preleva e lo porta verso un
ponte dove erano stati uccisi parecchi cristiani. Mentre
cammina cerca di calmare l'agitazione interiore e pensa
che cosa Dio può voler da lui in quel momento. Amare
questo prossimo, gli viene in mente. Cerca dunque di far
sentire a quell'uomo tutto l'amore. Parla: «Deve essere
difficile, brutto, questo mestiere... fare la guerra...».
Arrivato in vista del ponte, il miliziano si ferma,
lo guarda ed esclama: «Torniamo indietro». Al commando poi
parla con altri. Uno di questi si avvicina al giovane e
gli dice: «Sei stato fortunato, perché a quello hanno
ammazzato il fratello pochi giorni fa». Come per dire: se
c'era uno che ti poteva ammazzare volentieri, era proprio
lui.
Così Fuad, che era stato in Dio nei piccoli
avvenimenti della vita, lo è stato anche in questo.
Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto
E Dio lo ha salvato.
Chiara Lubich
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