ATTENZIONE: questa non è una versione ufficiale.
Tieni presente che ci potrebbero essere errori dovuti soprattutto
alla trascrizione
agosto 1998
Vendete ciò che avete e datelo in elemosina;
fateci borse che non invecchiano, un tesoro
inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano
e la tignola non consuma
(Lc 12, 33).
Sei giovane e reclami una vita ideale, totalitaria,
radicale? Senti Gesù. Nessuno al mondo ti chiede tanto.
Sei nell'occasione di dimostrare la tua fede e la tua
generosità, il tuo eroismo.
Sei maturo e brami un'esistenza seria, impegnata, ma
sicura? O anziano e desideri vivere i tuoi ultimi anni
abbandonato a chi non inganna, senza preoccupazioni che ti
logorano? Vale anche per te questa parola di Gesù.
Essa conclude, infatti, una serie di esortazioni
nelle quali Gesù ti invita a non preoccuparti di ciò che
mangerai e vestirai, esattamente come fanno gli uccelli
dell'aria che non seminano e i gigli del campo che non
filano. Devi bandire perciò dal tuo cuore ogni ansia per
le cose della terra, perché il Padre ti ama assai più
degli uccelli e dei fiori e pensa lui stesso a te.
Per questo ci dice:
Vendete ciò che avete e datelo in elemosina;
fateci borse che non invecchiano, un tesoro
inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano
e la tignola non consuma
.
Il Vangelo è, nel suo insieme ed in ogni sua parola,
una richiesta totale agli uomini e alle donne di ciò che
sono e di ciò che hanno.
Come Gesù ricorda nella questione sul «più grande
comandamento», tale richiesta è già esplicita, seppur non
così specifica, nell'Antico Testamento, nel quale la
ricchezza terrena è spesso considerata un bene, una
benedizione di Dio, ma comporta sempre l'obbligo di
condividerla con chi è nel bisogno e ciò sia per
misericordia e giustizia sociale, sia per ottenere
benevolenza dall'Onnipotente.
Solo più tardi, nel giudaismo, il pensiero
dell'Aldilà e di una ricompensa in esso divenne più
comune. Secondo una tradizione rabbinica, un re rispondeva
a chi gli rimproverava di sperperare i suoi beni: «I miei
avi accumularono tesori per quaggiù, io invece ho
accumulato tesori per lassù»¹.
L'originalità della parola di Gesù sta nel fatto che
lui ti chiede il dono totale, ti domanda tutto. Vuole che
tu sia un figlio spensierato, una figlia spensierata,
senza preoccupazioni per il mondo, una personale che si
appoggia soltanto su di lui.
Egli sa che la ricchezza è un enorme ostacolo per te,
perché essa occupa il tuo cuore, mentre gli vuole avere
tutto lo spazio per sé. Ecco quindi la raccomandazione:
Vendete ciò che avete e datelo in elemosina;
fateci borse che non invecchiano, un tesoro
inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano
e la tignola non consuma
.
E se non puoi disfarti dei beni materialmente, perché
sei legato ad altre persone, o perché la tua posizione ti
obbliga ad un contorno dignitoso ed adeguato, certamente
devi staccarti dai beni spiritualmente ed essere nei loro
confronti un semplice amministratore. Così, mentre tratti
con la ricchezza ami gli altri e, amministrandola per
loro, ti fai un tesoro che il tarlo non corrode e il ladro
non porta via.
Ma sei certo che devi tenere tutto? Ascolta la voce
di Dio dentro di te; consigliati, se non sai decidere.
Vedrai quante cose superflue troverai fra ciò che hai. Non
tenerle. Da', da' a chi non ha. Metti in pratica la parola
di Gesù: «Vendi... e da'». Così riempirai le borse che non
invecchiano.
È logico che per vivere nel mondo occorra
interessarsi anche di denaro, anche di roba. Ma Dio vuole
che ti occupi, non che ti preoccupi. Occupati di quel
minimo che è indispensabile per vivere secondo il tuo
stato, secondo le tue condizioni. Per il resto: «Vendete
ciò che avete e datelo in elemosina; fateci borse che non
invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i
ladri non arrivano e la tignola non consuma».
Paolo VI era veramente povero. Lo hanno testimoniato
il modo con il quale ha voluto essere sepolto: in una
povera bara, nella nuda terra. Poco prima di morire aveva
detto a suo fratello: «Da tempo ho preparato le valigie
per quell'impegnativo viaggio».
Ecco, questo devi fare: preparare le valigie.
Ai tempi di Gesù si chiamavano forse borse. Preparale
giorno per giorno. Riempile più che puoi di ciò che può
essere utile agli altri. Hai veramente ciò che dai. Pensa
a quanta fame c'è nel mondo. A quanta sofferenza. A quanti
bisogni...
Riponivi anche ogni atto d'amore, ogni opera in
favore dei fratelli e delle sorelle.
Compi queste azioni per Lui. Diglielo nel tuo cuore:
per Te. Ed adempile bene, con perfezione. Sono destinate
al Cielo, rimarranno per l'eternità.
Chiara Lubich
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