ATTENZIONE: sebbene il "look" sia simile, questa non è una versione ufficiale. Tieni presente che ci potrebbero essere errori dovuti alla trascrizione
aprile 1996
Queste parole le puoi trovare verso la fine del Vangelo di san Giovanni. Come
forse ricorderai, esse sono rivolte da Gesu' a Tommaso, l'apostolo che era
assente quando il Maestro risorto è apparso per la prima volta ai
discepoli. Essi gli avevano riferito: "Abbiamo visto il Signore!" (Gv 20,25).
Tommaso è la figura di tutti quelli che, come lui, ricevono l'annuncio
della risurrezione non direttamente da Gesu', ma attraverso la testimonianza
degli apostoli. In pratica Tommaso rappresenta tutte le generazioni venute dopo il tempo di Gesu', che si trovano nelle condizioni di credere senza poter vedere.
Ebbene a te e a tutti noi, che abbiamo fede nel Vangelo, Gesu' rivolge questa beatitudine:
"Beati quelli che, pur non avendo visto, crederanno".
Tommaso, in seguito, ebbe la fortuna di vedere Gesu'. Egli era chiamato ad
essere un suo apostolo, un suo testimone oculare.
E la visione di Gesu' risorto era stata cosi' forte per lui da accrescergli la
fede, senza che sentisse piu' il bisogno di "verificare". Allora gli erano
uscite dall'anima quelle splendide parole che dicono quanto avesse capito in
profondita' chi fosse Gesu': "Mio Signore e mio Dio!" (Gv 20,28).
"Beati quelli che, pur non avendo visto, crederanno".
E qual è l'insegnamento che Gesu' vuol darti ora con queste sue parole?
Egli vuole imprimere in te, ed in tutte le persone che non son vissute attorno a Lui, la convinzione di possedere la stessa realta' degli apostoli. Gesu' vuol
dirti che non sei sfavorito riguardo a quelli che lo hanno visto. Infatti tu hai la fede, e questa è il nuovo modo di "vedere" - per cosi' dire - Gesu'.
Con essa puoi avvicinarlo, comprenderlo in profondita', incontrarlo nel piu'
profondo del tuo cuore. Con la fede puoi scoprirlo fra due o piu' fratelli uniti nel suo nome (cf Mt 18,20), o nella sua Chiesa ove rimane.
Questa tua fede poggia sulla testimonianza, trasmessa attraverso i secoli, di
coloro che hanno potuto vedere Gesu' con i loro occhi. Ma, anche se molti secoli sono passati, tu non ti sei allontanato da Lui.
Gesu' del resto, pregando per i suoi, che lasciava nel mondo prima di ritornare al Padre, aveva ricordato anche te. "Non prego - aveva detto - solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me" (Gv 17,20).
"Beati quelli che, pur non avendo visto, crederanno".
Queste parole di Gesu' son ancora per te un richiamo a ravvivare la fede, a non aspettare appoggi o segni per progredire nella vita spirituale, a non dubitare
della presenza di Cristo nella tua vita e nella storia, anche se Egli puo'
sembrarti lontano.
Con queste parole Gesu' vuole che ti abbandoni con fede viva e con fiducia nelle braccia di Dio. Vuole che tu creda al suo amore, anche se ti trovi in
situazioni difficili, o ti sovrastano circostanze che sembrano impossibili.
"Beati quelli che, pur non avendo visto, crederanno". Queste parole di Gesu', infine, sono per te un invito a non chiuderti nella tua piccola logica umana, a non lasciarti bloccare dal razionalismo; sono un invito ad accettare cio' che ti supera e cioè le grandi verita' della fede come il mistero di Dio, di Cristo o della risurrezione.
Chiara Lubich