ATTENZIONE: questa non è una versione ufficiale.
Tieni presente che ci potrebbero essere errori dovuti soprattutto
alla trascrizione
febbraio 1999
Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perchè
vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è
nei cieli (Mt 5,16).
Se tu sei credente hai una funzione da svolgere nei confronti degli
altri, di coloro che non conoscono Dio.
Il cristiano, infatti, non può sfuggire il mondo, nascondersi, o
considerare la religione un affare privato.
Egli vive nel mondo perché ha una responsabilità, una missione di fronte
a tutti: essere la luce che illumina.
Anche tu hai questo compito, e, se così non farai, la tua inutilità è
come quella del sale che ha perso il suo sapore o come quella della
luce che è divenuta ombra.
Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perchè
vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è
nei cieli .
La luce si manifesta nelle "opere buone".
Essa risplende attraverso le opere buone che compiono i cristiani.
Mi dirai: ma non solo i cristiani compiono opere buone. Altri collaborano
al progresso, costruiscono case, promuovono la giustizia...
Hai ragione. Il cristiano certamente fa e deve fare anche lui tutto questo,
ma non è questa la sua funzione specifica. Egli deve compiere le opere buone
con uno spirito nuovo, quello spirito che fa sì che non sia più lui a
vivere in se stesso, ma Cristo in lui.
L'evangelista, infatti, non pensa solo a degli atti di carità isolati
(come visitare i prigionieri, vestire gli ignudi o come tutte le opere di
misericordia attualizzate alle esigenze di oggi), ma pensa all'adesione
totale della vita del cristiano alla volontà di Dio, così da fare di tutta
la propria vita un'opera buona.
Se il cristiano fa così, egli è "trasparente" e la lode che si
darà per quanto compie non arriverà a lui, ma a Cristo in lui, e Dio,
attraverso di lui, sarà presente nel mondo.
Il compito del cristiano è dunque lasciar trasparire questa luce che
lo abita, essere il "segno" di questa presenza di Dio fra gli
uomini.
Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perchè
vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è
nei cieli .
Se l'opera buona del singolo credente ha questa caratteristica, anche
la comunità cristiana in mezzo al mondo deve avere la medesima specifica
funzione: rivelare attraverso la sua vita la presenza di Dio,
che si manifesta là dove due o tre sono uniti nel suo nome, presenza
promessa alla Chiesa fino alla fine dei tempi.
La Chiesa primitiva dava grande rilievo a queste parole di Gesù.
Soprattutto nei momenti difficili, quando i cristiani venivano calunniati,
allora li esortava a non reagire con la violenza.
Il loro comportamento doveva essere la migliore confutazione del male che
si diceva contro di loro.
Si legge nella lettera a Tito: "Esorta i più giovani ad essere assennati,
offrendo te stesso come esempio in tutto di buona condotta, con purezza di
dottrina, dignità, linguaggio sano e irreprensibile, perché il nostro
avversario resti confuso, non avendo nulla di male da dire sul conto
nostro"(2, 6-8).
Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perchè
vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è
nei cieli .
È la vita cristiana vissuta che è luce anche al giorno d'oggi
per testimoniare Dio.
Ti narro un fatterello.
Antonietta è sarda, ma per lavoro s'è portata in Francia.
È impiegata in un ufficio dove molti non hanno voglia di lavorare.
Poiché è cristiana e vede in ciascuno Gesù da servire, aiuta tutti ed è
sempre calma e sorridente.
Spesso qualcuno si arrabbia, alza la voce e si sfoga con lei, prendendola
in giro: "Giacché hai voglia di lavorare, prendi, fa' anche il mio
lavoro!"
Lei tace e sgobba. Sa che non sono cattivi. Probabilmente ognuno ha i
suoi crucci.
Un giorno il capufficio va da lei mentre gli altri sono assenti e le
chiede: "Ora mi deve dire come fa a non perdere mai la pazienza,
a sorridere sempre".
Lei si schermisce dicendo: "Cerco di stare calma, di prendere le
cose dal verso buono".
Il capufficio batte un pugno sulla scrivania ed esclama: "No, qui
c'entra Dio sicuramente, altrimenti è impossibile! E pensare che a Dio
io non ci credevo".
Qualche giorno dopo Antonietta è chiamata in direzione, dove
le dicono che sarà trasferita in un altro ufficio "affinché
- continua il direttore - lo trasformi come ha fatto con quello
dov'è ora".
Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perchè
vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è
nei cieli .
Chiara Lubich
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