ATTENZIONE: sebbene il "look" sia simile, questa non è una versione ufficiale. Tieni presente che ci potrebbero essere errori dovuti alla trascrizione
febbraio 1996 "Amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perche' siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti".
Vedi? Gesu' vuole un amore tradotto in preghiere e in gesti concreti.
In un
altro passo Egli dice anche: "Fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per
ccoloro che vi maltrattano" (Lc 6,27-28).
Egli ci spiega il perche' di questo suo comando, additandoci come esempio
l'amore di Dio, suo Padre
e invitandoci a fare come lui e modellare la nostra condotta sulla sua.
Questo e'. Non siamo soli al mondo: abbiamo un Padre e gli dobbiamo
assomigliare. Non solo, ma
Dio ha diritto a questo nostro comportamento perche' , mentre noi gli
eravamo
nemici, eravamo
ancora nel male, lui ci ha amati per primo (Cf 1 Gv 4,19), mandandoci suo
Figlio, che mori' in quella
terribile maniera per ciascuno di noi.
"Amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perche' siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti"
Questa lezione l'aveva imparata a Washington il piccolo Jerry, il bambino di colore, che, per il quoziente alto di intelligenza, era stato ammesso ad una classe speciale con tutti ragazzi bianchi. Ma l'intelligenza non gli era bastata per far capire ai compagni che era uguale gli aveva attirato l'odio generale, tanto che il giorno di Natale tutti i ragazzi si fecero reciproci doni, ignorando Jerry. Il fanciullo ne pianse; si capisce! Ma arrivato a casa penso' a Gesu': "Amate i vostri nemici" e, d'accordo con la mamma, compro' doni che distribui' con amore a tutti i suoi "fratelli bianchi".
"Amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perche' siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti"
Che dolore quel giorno per Elisabetta, la ragazina cattolica di Firenze,
quando salendo i gradini per
andare alla messa si senti' deridere da un gruppo di coetanei! Pur volendo
reagire, sorrise, ed entrata
in chiesa prego' tanto per loro.
All'uscita la fermarono e le chiesero il motivo del suo comportamento che
spiego' con il fatto
d'essere cristiana: doveva quindi amare sempre. Lo disse con una convinzione
infuocata.
La sua testimonianza fu premiata: la domenica seguente vide tutti quei
giovani in chiesa, attentissimi,
in prima fila.
Cosi' i ragazzi prendono la Parola di Dio. Per questo sono grandi davanti a
Lui.
Forse conviene che anche noi sistemiamo qualche situazione, tanto piu' che
saremo giudicati da
come giudichiamo gli altri. Siamo noi infatti a dare in mano a Dio la misura
con la quale Egli deve
misurarci. Non gli chiediamo forse: "Rimetti a noi i nostri debiti come noi
li rimettiamo ai nostri
debitori" ? Dunque amiamo il nemico! Solo agendo cosi' , si possono
aggiustare
disunita' , abbattere
barriere e costruire la comunita' .
E' grave? E' penoso? Non ci lascia dormire al solo pensarlo? Coraggio. Non
e' la fine del mondo: un
piccolo sforzo da parte nostra, poi il 99 per cento lo fa Dio e... nel
nostro cuore un fiume di gioia.
Chiara Lubich