ATTENZIONE: sebbene il "look" sia simile, questa non è una versione ufficiale. Tieni presente che ci potrebbero essere errori dovuti soprattutto alla trascrizione
gennaio 1997
È l'esortazione di Paolo ai Corinzi che segue il grande annuncio,
cuore di tutto il Vangelo: Dio ha riconciliato il mondo a sé
per mezzo di Cristo (cf 2 Cor 5,19).
Sulla croce, nella morte del suo Figlio, Dio ci ha dato la prova suprema
del suo amore. Per mezzo della croce di Cristo,
Egli ci ha riconciliati con sé.
Questa verità fondamentale della nostra fede ha oggi tutta la sua
attualità. È la rivelazione che tutta l'umanità
attende: sì, Dio è vicino con il suo amore a tutti e ama
appassionatamente ciascuno.
II nostro mondo ha bisogno di questo annuncio, ma lo possiamo fare se
prima lo annunciamo e lo riannunciamo a noi stessi, sì da sentirci
circondati da questo amore, anche quando tutto farebbe pensare il contrario.
in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio
Questa fede nell'amore di Dio non può
però rimanere chiusa nell'interiorità di ciascuno,
come spiega bene Paolo: Dio ha dato a noi l'incarico di portare
altri alla riconciliazione con lui (cf 2 Cor 5,18) affidando
ad ogni cristiano la grande responsabilità di testimoniare
l'amore di Dio per le sue creature. Come?
Tutto il nostro comportamento, dovrebbe
rendere credibile questa verità che annunciamo. Gesù
ha detto chiaramente che prima di portare l'offerta all'altare
dovremmo riconciliarci con un nostro fratello o sorella se essi
avessero qualcosa contro di noi (cf Mt 5,23-24).
E questo vale prima di tutto all'interno
delle nostre comunità: famiglie, gruppi, associazioni,
Chiese. Siamo chiamati cioè ad abbattere tutte le barriere
che si oppongono alla concordia fra le persone e i popoli.
Soprattutto in questo mese, in cui in
molte parti del mondo si celebra la Settimana di preghiera per
l'unita dei cristiani, siamo chiamati a collaborare, ad impegnarci
nella preghiera soprattutto per dare il nostro contributo affinché
cadano quegli ostacoli che sono di impedimento alla piena comunione
tra le Chiese.
in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio
"In nome di Cristo", significa
"al suo posto". Facendo le sue veci, vivendo con lui
e come lui, amiamoci come lui ci ha amati, senza chiusure e pregiudizi,
ma aperti a cogliere e apprezzare i valori positivi del nostro
prossimo, pronti a dare la vita gli uni per gli altri. Questo
è il comando per eccellenza di Gesù, il distintivo
dei cristiani, valido ancora oggi come ai tempi dei primi seguaci
di Cristo.
Vivere questa parola significa divenire dei riconciliatori.
E così ogni nostro gesto, ogni
nostra parola, ogni nostro atteggiamento se impregnato d'amore,
sarà come quello di Gesù. Saremo, come lui, portatori
di gioia e di speranza, di concordia e di pace e cioè di
quel mondo riconciliato con Dio (cf 2 Cor 5,19) che tutta la creazione
attende.
Chiara Lubich